I primi giorni della mamma dopo il parto: comprenderli per viverli al meglio

Parto

«Le grandi emergenze e le crisi dimostrano quanto le nostre risorse vitali siano maggiori di quel che pensiamo».

(William James)

 

Probabilmente nessun evento nella vita di una persona provoca emozioni così intense e contrastanti come diventare mamma per la prima volta.

La felicità è alle stelle, ma allo stesso tempo si vive nel timore e nell’insicurezza di commettere degli errori.

Secondo Tracy Hogg, famosissima puericultrice che ha scritto il libro “Il linguaggio segreto dei neonati” (Milano, Mondadori, 2001), prima o poi tutti i genitori vivono il momento critico del “e ora che facciamo?”.

Per alcuni avviene in ospedale, per altri durante il viaggio verso casa, o anche due o tre giorni dopo.

Per quanto una mamma possa essersi documentata infatti, l’impatto emotivo che possiede il doversi occupare totalmente di un piccolo neonato indifeso è talmente forte, che in poche si sentono davvero preparate ad affrontare lo shock.

Ecco perché è importante, oltre a darsi del tempo per conoscere realmente il proprio figlio, comprendere cosa avviene psicologicamente nella donna in questi primi giorni, per non sentirsi troppo sole e incomprese in questa nuova e sconosciuta dimensione di vita.

 

I primi giorni della mamma dopo il parto

La “stanza del puerperio”, all’interno del reparto maternità, è in assoluto il primo luogo in cui si vive la relazione con il bambino e nella quale le donne iniziano a misurarsi con il ruolo di madri.

Si tratta di un periodo breve, due o tre giorni al massimo, ma emotivamente molto intenso, caratterizzato da tutta una serie di “prime volte” per la mamma: la prima notte insonne, il primo cambio di pannolino, il primo abbraccio, il primo sguardo ecc.

I primi giorni subito dopo il parto rappresentano un momento importante, che viene spesso sottovalutato, in cui le donne provano i primi attimi di tristezza, di sconforto, di gioia e di ansia.

Tutte le neomamme vivono un forte sconvolgimento dal punto di vista ormonale, cosa che influisce notevolmente sul loro stato emotivo.

Non è un caso infatti, che si parli di attacco di panico del caring”, uno stato di forte agitazione, in cui la donna improvvisamente realizza che dovrà prendersi cura del proprio figlio per sempre.

Anche il rientro a casa generalmente viene vissuto come un momento abbastanza critico, per questo è necessario che le giovani madri acquisiscano delle strategie che permettano loro di gestire il nuovo ritmo di vita, come ad esempio stabilire delle linee di confine per evitare le “invasioni barbariche” di amici e parenti, imparare a chiedere, prendersi cura di se stesse, riposarsi per risparmiare le proprie energie ecc.

 

Un libro per aiutare le neomamme a comprendere i giorni successivi al parto

Parto in arrivo. Appunti di viaggio per donne in camicia da notte anche di giorno” (Milano, Red, 2016) è un libro leggero, ma allo stesso tempo profondo, che racconta in modo preciso cosa aspettarsi nel periodo immediatamente successivo al parto.

Le autrici del libro hanno recentemente costituito a Milano l’equipe di psicologia perinatale “Mum in the gap” e, dal 2006, si occupano, per il Consultorio “Genitori oggi”, del progetto di consulenza psicologica perinatale, presso la clinica Mangiagalli.

Grazie a questo testo, scritto in un linguaggio molto semplice e diretto, le giovani madri possono iniziare in qualche modo a decodificare cosa avviene, nel loro corpo e nella loro psiche, nei primi giorni di permanenza in ospedale, e riuscire così ad affrontare meglio i momenti critici di confusione e disorientamento.

Si tratta sicuramente di un libro che, in un’ottica preventiva, andrebbe letto prima di partorire, adatto non solo alle mamme, ma anche ai loro compagni, che possono così iniziare a comprendere come comportarsi dopo la nascita del figlio in questo nuovo equilibrio famigliare.

E’ comunque molto utile anche per chi si prende cura della salute della donna in gravidanza e dopo il parto, ossia medici, infermieri, puericultrici e psicologi.

Vengono presentati inoltre, alcuni concetti che appartengono alla psicopatologia, quali baby blues o maternity blues, depressione post-partum e psicosi puerperale.

Le numerose immagini e i disegni di Daniela Lazzaro, che accompagnano il testo, permettono di sdrammatizzare anche questi momenti difficili, ma assolutamente fisiologici, che possono presentarsi, e dei quali quindi non bisogna avere paura.