Quali sono i sette argomenti essenziali della psicologia

argomenti essenziali

«Non possiamo controllare il vento, e nemmeno le onde e le correnti ma, come l’esperto nocchiero, possiamo confidare nella nostra capacità di utilizzare le vele e il timone per solcare anche il più terribile degli oceani».

(Giorgio Nardone)

 

Nessuno oggi si può illudere di conoscere tutto riguardo all’essere umano, tuttavia è possibile concentrarsi su alcuni argomenti essenziali, in grado di fornire a ognuno di noi la conoscenza operativa sufficiente a gestire il mondo che ci circonda.

Questi sette argomenti rappresentano le fondamenta della psicologia e possono diventare un’utile guida per orientarsi ed esplorare il complesso universo di cose in cui ci troviamo a vivere.

 

Sette argomenti essenziali per conoscere l’uomo

All’interno del libro “Sette argomenti essenziali per conoscere l’uomo” (Milano, Ponte alle Grazie, 2017), Giorgio Nardone ha selezionato sette argomenti fondamentali sull’essere umano, esposti attraverso coppie di concetti messi in contrapposizione dialogica.

In questa occasione, l’autore, dopo oltre trent’anni di ricerca e di lavoro terapeutico, veste i panni del filosofo, portando un contributo indispensabile in un mondo dominato dall’eccesso di informazione.

Il testo non si propone di esaurire tutto quello che ci servirebbe per poter vivere al meglio le inevitabili relazioni con se stessi, gli altri e il mondo, ma fornisce un’efficace “bussola concettuale” per esaminare il nostro contesto di vita, “per evitare di essere naufraghi della complessità che abbiamo creato oppure, al contrario, di essere prima artefici poi vittime di un riduzionismo estremo” (Nardone, 2017).

Giorgio Nardone si fa accompagnare nel suo viaggio esplorativo da molti filosofi, letterati e scienziati, quali Einstein, Platone, Camus, Nietsche, Darwin o papa Ratzinger, ciascuno con le sue importanti riflessioni e meditazioni sull’uomo e la sua esistenza.

 

I sette argomenti cruciali per l’esistenza umana

 

Si nasce o si diventa

L’uomo nasce con un codice genetico immodificabile o sono l’ambiente e le esperienze di vita a determinare le sue caratteristiche?

La risposta è che tutti noi siamo inevitabilmente frutto di entrambe le cose, ovvero siamo il prodotto congiunto di predisposizioni naturali e nutrimento ambientale.

Il nostro cervello è qualcosa di molto plastico e flessibile e costruisce ininterrottamente nuovi circuiti sinaptici sulla base di quelle che sono le nostre esperienze di vita.

 

Coscienza o incoscienza

La coscienza è un processo autoriflessivo a cui si attribuiscono generalmente caratteristiche positive, ma che se esercitato in maniera massiva, impedisce l’azione.

Un eccesso di controllo interferisce con le prestazioni ed è infatti alla base di molte patologie psicologiche, come ad esempio la difficoltà di erezione o il disturbo da attacchi di panico.

Coscienza e incoscienza non andrebbero considerate in contrasto tra loro, ma in interazione complementare, come due stati mentali interdipendenti, entrambi necessari al nostro conoscere e al nostro agire.

 

Sesso o sentimenti

Sesso e sentimento hanno, nella vita di una coppia, parabole temporali differenti: lo slancio sessuale tende a ridursi, mentre il legame sentimentale tende a rafforzarsi nel tempo.

La coppia per funzionare ha comunque bisogno sia di sesso che di sentimento, di mantenere un reciproco corteggiamento che alimenti la sfera erotica, associato a cura e protezione vicendevoli.

“L’amore saggio è un funambolico paradosso che si regge su tre prerogative fondamentali della relazione: desiderio reciproco, complicità costante ed esclusività del rapporto” (Nardone, 2017).

 

Passione e ragione

Nella psicologia, da sempre si dice che tutto ciò che è istintuale vada tenuto a freno.

La passione invece, se non repressa e incanalata dalla ragione, può aumentare la nostra capacità intellettuale e diventare fonte di risorse inaspettate.

Recenti studi dimostrano come persino le decisioni in ambito economico siano determinate per oltre l’80% da fattori emotivi (per approfondire ulteriormente questo aspetto puoi leggere la mia recensione del libro di Giorgio Nardone e Simone Tani: “Psicoeconomia. Gestire fallimenti. Realizzare successi”).

 

Individuo o relazione

L’uomo è un “animale sociale”, ma al tempo stesso concentrato sui propri bisogni primari.

Il comportamento di ciascuno di noi è certamente influenzato dalle relazioni, ma dovremmo sempre assumerci la responsabilità delle nostre scelte.

La completa deresponsabilizzazione del singolo si tradurrebbe in una situazione molto pericolosa non solo per la società, ma anche e soprattutto per il soggetto stesso.

 

Informazione o comunicazione

Ridurre il linguaggio al mero passaggio di notizie sarebbe inappropriato, poiché esso crea soprattutto relazione, ossia effetti emotivi ed affettivi.

La comunicazione non è mai neutra, ma influenza il “sentire” del soggetto.

Come affermava Paul Watzlawick in “Pragmatica della comunicazione umana” (Astrolabio, 1971), ogni atto comunicativo produce un effetto sia di informazione che di relazione e attiva canali sia logici di comprensione che analogici di reazione emotiva.

 

Scienza o fede

L’essere umano è sempre alla ricerca di certezze rassicuranti, eppure anche l’oggettività scientifica è un’illusione, poiché ogni osservazione è sempre filtrata dalla soggettività.

Come diceva G. Liechtenberg: “L’ortodossia della ragione instupidisce più di qualunque religione”.

L’esercizio costante che ognuno di noi dovrebbe fare pertanto, è quello di allenare la sua mente a vedere sempre le cose da più punti di vista, anziché arroccarsi in un’unica posizione.